Destinatari finali
Il Progetto, ispirandosi ai principi del New European Bauhaus (beautiful, sustainable, together), si rivolge a un pubblico ampio e pone una particolare attenzione alla fruizione dell'esperienza da parte delle persone con disabilità visiva, grazie alle caratteristiche dell'ascolto immersivo e all'inclusività delle cuffie open ear a conduzione ossea.
La bassa soglia di accesso per fruire i percorsi scanditi dai contenuti sonori prodotti in maniera sartoriale è una risorsa duplice per favorire l'inclusione e la neuro varietà di fronte a opere esposte e percorsi museali, e per suggerirne la visita come esperienza terapeutica, seguendo le indicazioni OMS in tal senso che a partire dal 2019 indicano ai medici di "prescrivere" arte e cultura poiché questo genere di incontri ravvicinati con la relazione piena, a contatto con la bellezza e il genio, rappresentano sempre di più degli importanti determinanti di salute. In questo senso, i contenuti elaborati sono pensati al servizio di un nuovo rinascimento all'intreccio fra arte, scienza e tecnologia, centrato sull'usabilità degli strumenti e il benessere delle persone, non in un'ottica technology push ma, al contrario, con una progettazione guidata dai bisogni. In altri termini, si potrebbe dire che la cultura cura e si configura a tutti gli effetti come leva di welfare. La proposta progettuale rappresenta più in generale un'opportunità rilevante di didattica museale evoluta, che può essere declinata per tutte le età, a partire da contenuti tarati sui pubblici destinatari.
L'esperienza di ascolto, nella sua immediatezza, non richiede interazioni complesse. Per tutte queste ragioni, la piattaforma agami può essere interpretata dai luoghi della cultura come strumento abilitante per ampliare i propri pubblici e ingaggiarli efficacemente, in dialogo col tessuto scolastico territoriale, creando attenzione verso il patrimonio culturale.